Green Pass Obbligatorio per tutti

Green Pass Obbligatorio per tutti
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Il Green Pass è davvero obbligatorio?

La risposta è Sì per tutti i lavoratori, il Governo Draghi ha di recente varato un decreto per l’obbligo della Certificazione Verde, dal 15 ottobre fino al 31 dicembre, quando è prevista la scadenza dello stato d’emergenza,

il Green pass diventa obbligatorio per tutti i lavoratori:

sia del settore pubblico

  • tutti i dipendenti pubblici: “personale delle amministrazioni pubbliche, delle autorità amministrative indipendenti, enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale  e anche a tutti quei soggetti che a qualsiasi titolo svolgono la propria attività lavorativa in un’amministrazione pubblica, anche se con contratti esterni.”

che del settore privato

  • tutti i lavoratori in possesso di Partita Iva, a chi presta occasionalmente un servizio, come l’elettricista o l’idraulico, incluse anche colf, baby sitter e badanti. 

 

Chi può esser esente dalla Certificazione Verde?

Sono esenti dall’esibire il Green pass tutti coloro che sono esentati dalla campagna vaccinale:

  • i lavoratori che per ragioni di salute non possano essere vaccinati
  • i minori di 12 anni
  • i clienti che consumano all’esterno del locale o al banco

per non penalizzare chi non può vaccinarsi, il decreto prevede

tamponi gratis per chi non si può vaccinare,

mentre il costo sarà di 8 euro per i minori e 15 euro per tutti gli altri.

 

Previste Sanzioni e Controlli

Per chi non è in possesso del pass è prevista una serie di sanzioni:

  • nel settore pubblico, dopo 5 giorni di assenza ingiustificata, scatterà la sospensione del rapporto di lavoro e dunque dello stipendio
  • nel privato la sospensione sarà immediata. In ogni caso, precisa il decreto, “senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro”.

i dipendenti pubblici, privati e autonomi che verranno sorpresi in un luogo di lavoro senza il pass rischiano una sanzione da 600 a 1.500 euro.

  • Per i datori di lavoro che non effettuano i controlli sono previste inoltre sanzioni da 400 a 1000 euro
  • sanzioni previste anche per i magistrati ordinari: l’accesso senza il pass è considerato “illecito disciplinare” ed è sanzionato in base alla normativa di riferimento.

per quanto riguarda i controlli del GreenPass sia nel settore pubblico che nel privato:

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  • Ai datori di lavoro spetterà il compito di controllare il Pass, inoltre il compito di definire, entro il 15 ottobre, le “modalità operative per l’organizzazione delle verifiche“, che potranno essere anche a campione.
  • Ci dovrà essere un responsabile incaricato degli accertamenti che, in via prioritaria, dovranno essere eseguiti al momento dell’accesso. La validità del green pass potrà essere verificata, nel privato, con la app VerificaC19′ mentre nel pubblico il premier, su proposta dei ministri per la pubblica amministrazione e della salute, potrà definire delle linee guida per la omogenea definizione delle modalità organizzative.

Come eseguire i controlli del Green Pass tramite App

VerificaC19” è l’app ufficiale del governo italiano, sviluppata dal Ministero della Salute in collaborazione con il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Commissario Straordinario per l’Emergenza COVID-19, per abilitare gli operatori alla verifica della validità e dell’autenticità delle “Certificazioni verdi COVID-19”

Link per scaricare l’App per i controlli:

Il flusso di utilizzo dell’app “VerificaC19” si articola nelle seguenti fasi:
– il soggetto che deve verificare la certificazione chiede all’utente di mostrare il QR code del suo certificato (che potrà esser cartaceo oppure digitale tramite le apposite app, come App IO, App Immuni ecc..) ;
– utilizzando la app viene letto il QR code e ne viene verificata l’autenticità utilizzando la chiave pubblica di firma del certificato;
– una volta decodificato il contenuto informativo della Certificazione verde COVID-19 o dell’“EU Digital COVID Certificate” la app mostra le informazioni principali in esso contenute:
– nome, cognome e data di nascita dell’intestatario del certificato;
– validità del certificato;
– la validità del certificato viene verificata rispetto alle date in esso contenute e alle regole in vigore in Italia per le “Certificazioni verdi COVID-19”;
– il soggetto incaricato procede alla verifica a vista della corrispondenza dei dati anagrafici dell’intestatario mostrati dalla app “VerificaC19” e quelli di un documento di identità mostrato dall’interessato.

 

In sintesi:

  • Spetta vaccinarsi a tutti i lavoratori che non sono esenti dalla campagna vaccinale o si andrà in contro a sospensioni del lavoro, taglio dello stipendio, oltre a che se si viene beccati sprovvisti di pass si può incorrere a sanzioni dai 600 fino a 1000 euro.
  • I datori di lavoro dovranno adeguarsi con le nuove normative, incaricare dunque un responsabile degli accertamenti che dovrà verificare i Pass, (per i privati e aziende sarà possibile verificare il green pass tramite l’app del ministero della salute VerificaC19 ad ogni accesso di personale sul luogo di lavoro.)

 

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PowerBliz

Appassionato da sempre di Informatica e Tecnologie trasmette novità e guide su ogni settore del campo tech, redattore di techbliz.it

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